Attorno alla Chiesa

            si sviluppa la città

 

 

 

 

Convento dei Frati

 

San Giovanni della Croce

 

Trappeto

 

Sede del Commissariato

 

Studentato Teologico

 
La cappella del Convento

 

 

CENNI STORICI DEL CONVENTO

 

Trappeto fa parte di un "Triangolo Mariano": Barriera del Bosco con la Parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmelo; Canalicchio, la stessa cosa, e la Madonna delle Lacrime che si trova nella contrada Sgroppillo la quale, un tempo, ospitò il convento del Carmine di cui resta una sola traccia (via Convento del Carmine). Nella ex proprietà del convento, dopo che i Padri si stabilirono a Catania, è sorta una chiesetta privata, chiusa al culto e dedicata alla Madonna del Carmine. La Madonna si è servita spesso delle Carmelitane (cfr. Ragusa ed Enna) per attirare la presenza dei Padri, così come qui, dalla presenza nell'area del "Triangolo Mariano". Lo strumento concreto, primo, è stato P. Lino Del Favero che, venendo a servire le Carmelitane, su richiesta ufficiale di don Saro Bonaccorsi (fondatore e costruttore della chiesa Madonna delle Lacrime) concordata col P. Provinciale, cominciò ad officiarla, di Domenica (erano gli anni '65-'66).

In concomitanza, si cercava un terreno per edificare un Seminario Minore, voluto fortemente da P. Silvio Ferrari, Provinciale del Veneto, e... quale migliore occasione di edificarlo sul terreno attiguo alla Chiesa, di proprietà delle sorelle Fichera e acquistato ad un prezzo molto modesto!

 La posa della prima pietra del Seminario ebbe luogo il 7 luglio 1968; un anno dopo, il 15 settembre 1969 la costruzione venne ultimata ed il 31 maggio 1970, presente l'Arcivescovo di Catania Mons. L. Bentivoglio, il Generale dell'Ordine, il Provinciale P. Silvio, le autorità civili e molti Religiosi e laici Carmelitani, venne inaugurato. 

Il Seminario-Convento ebbe vita difficile; presto si svuotò, mentre rimase la Parrocchia, affidata alla Comunità dei Religiosi il 16 maggio 1973. 

Dopo la prima comunità (P. Gaudenzio, P. Teresio, P. Mario, P. Vincenzo, P. Lino e Fr. Camillo) si sono alternati diversi Parroci e diverse esperienze (Agesci, Focolarini, CL, Neocatecumenali, M.E.C., ...).

La presenza carmelitana è stata un parto difficile, ma speriamo che, con lo Studentato teologico e l'aiuto del Commissariato, possa realizzarsi appieno il "Triangolo Mariano" e Carmelitano. 

 

Da sinistra: P.Teresio, P. Pierangelo, P. Vincenzo, P. Gilberto, P. Mario, 

P. Giusto, mentre fervono i lavori del Convento di Trappeto (CT). 

 

 

                                             

                                               

 

Promesse definitive OCDS a Catania

di Paolo e Cettina Rocco – OCDS di Catania

DOPO quindici anni trascorsi in Comunità (dieci di continua frequenza), due di noviziato e tre di formazione, giorno 14 Dicembre 2009, festa del Santo Padre Giovanni della Croce, nella Chiesa di Santa Teresa a Catania, mia moglie ed io abbiamo emesso la promessa definitiva nell’OCDS.

I momenti decisivi della vita, quelli che danno forma alla nostra esistenza, quelli che ci fanno uscire da uno stato di perenne stand by o, all’opposto, da un indugio inconcludente, sono passaggi necessari, faticosi e personalissimi che ci interrogano e che spesso lasciano senza risposta due grandi domande della vita: “Io chi sono veramente?” e “Dove sto andando?”.

Non eludere queste domande richiede il coraggio di guadarsi dentro e, soprattutto, di imparare a capire quale è la vocazione a cui siamo stati chiamati. Indubbiamente ci sono incertezze e difficoltà ad operare scelte di natura spirituale, ma d’altra parte anche le “zone d’ombra” del cuore possono essere illuminate dalla ricerca di uno spazio di spiritualità che ci aiuta a guardare alla nostra realtà con uno sguardo più comprensivo, per accogliere un dono di Dio.

Si tratta di dare un senso al nostro essere discepoli di Gesù, dove, quando e come Lui vuole.

Significa investire con fiducia tutte le nostre forze per rispondere alla Sua chiamata, e camminare lungo le strade della vita con tempi, luoghi e ritmi che solo Lui conosce.

Significa preoccuparci solo della nostra fede, con la fiducia in Maria, che con la Sua Materna carità si prende cura di tutti i Suoi figli con la certezza che la Sua presenza ci accompagnerà sempre, “Per tutta la vita” come abbiamo detto durante la promessa definitiva.

Il Signore ci ha chiamati e ha scelto per noi la Famiglia Teresiana, e con paziente Misericordia ha aspettato 15 anni il nostro faticoso “Eccomi”. Fatica che scaturiva, e che ancora persiste, dalla consapevolezza del difficile cammino di riscatto.

Il Signore con il Suo Amore Misericordioso, malgrado la nostra paura, ha voluto riconoscerci in questa Santa Famiglia.

E se questa ammissione è stata voluta dal Signore, il nostro “sì lo voglio”, pronunciato dinnanzi a padre Francesco Genco, (Assistente della Comunità OCDS) e alla presenza dei fratelli e sorelle della Comunità, deve raffigurare in noi un modo diverso di ragionare per vincere la nostra vera povertà, che è quella generata dal calcolo, dall’egoismo e dalla paura.

Il Signore ha inaugurato oggi per noi la“scalata al monte” che conduce al Padre. Un cammino da percorrere con nuovo Spirito di servizio e di donazione, specialmente per coloro che ce lo chiedono.

 

 

 

 

PER LA BIBLIOTECA DELLO STUDIO TEOLOGICO DI TRAPPETO

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