Ordine Secolare Carmelitani Scalzi
Attorno alle comunità dei frati, tornati in Europa spinti dall' urto dei Turchi, si radunarono ben presto donne e uomini attratti dal loro modo di vivere il Vangelo. Da queste persone sono poi nate le monache e i terziari carmelitani. Le monache condividono con i frati la Regola e l'impostazione di fondo della vita carmelitana, della quale manifestano e sottolineano, per mezzo della clausura, la dimensione contemplativa e ritirata. I terziari sono invece i laici chiamati a vivere i valori portanti del Carmelo in mezzo al mondo, in famiglia, nel lavoro e nella vita sociale.
Ordine Secolare (OCDS)
Quella del carmelitano Secolare è la vocazione di chi sceglie di vivere la propria vita spirituale in simbiosi con i Frati, rimanendo però nel mondo. E' colui che vive alternando alla meditazione quotidiana, all’ascolto della Parola di Dio e alla vita liturgico-sacramentale, una vita in comunione fraterna impregnata, secondo il carisma teresiano, dello spirito di orazione contemplativa, di comunione intima con Dio, in una devozione particolare a Maria, modello di chi sa ascoltare ed accogliere con fedeltà la Parola di Dio, con disponibilità totale nel servizio del Signore, secondo gli insegnamenti e l'esempio dei Santi Carmelitani. Il carmelitano Secolare là dove è chiamato: nella famiglia, nel lavoro, nelle fraternità, nei momenti di formazione cristiana e carmelitana, deve essere sempre animato da zelo apostolico.
"Tutti noi, consapevoli dell'importanza del dono ricevuto nella chiamata alla vocazione di discepoli del Cristo, vicini a religiosi, religiose e fratelli laici, uniti nel comune carisma, con umiltà ci proponiamo fedeltà alla promessa, perseveranza nella preghiera, docilità alla grazia, e la disposizione a fare la volontà di Dio, a imitazione di Gesù povero, ubbidiente, amante. Senza alcun timore? Nella fede in Gesù che ha promesso "io sono con voi tutti i giorni", tutto sperando nel suo amore, nel sostegno concreto e reale che ci viene dall'Eucaristia quotidiana. La preghiera e l'apostolato che ciascuno di noi svolge, senza trascurare per quanto possibile gli impegni e i doveri che il proprio stato di vita comporta, sono il nostro modo di vivere e testimoniare l'amore meraviglioso di Dio, la sua pace, la sua gioia".
INDIRIZZI FRATERNITA’ OCDS IN SICILIA
ORDINE SECOLARE
Presidente CONSIGLIO DEL COMMISSARIATO
Sig.ra Delizia Amaradio – Turco
Via M. Grimaldi, 8
94100 ENNA EN
0935 502202 - 339 8670163
Presidenti comunità
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Dott. Salvatore Di Mare Pres. Monte Carmelo Via Dessiè, 24 96011 AUGUSTA SR 0931 975040 - 333 1934555
Sig.ra Angela Fazio Pres. OCDS Chiaramonte Gulfi 97011 ACATE RG 0932 875075
Sig.na Rosetta Liberto Via M. Quadrio, 14 96013 CARLENTINI SR 095 991833
Prof. Maria Cottone Pres. Catania - S. Teresa di Gesù Via S. M. Castaldi, 108 95123 CATANIA CT 095 354288
Sig. Salvo Sciacca Pres. Catania- S. Teresa di Gesù Bambino Via A. Freri, 10/c 95125 CATANIA CT 348 3707202
Prof. Antonio Cannino Via San Girolamo, 56 94100 ENNA EN 333 3248711
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Sig.ra Giovanna Zappulla Via S. Pellico, 85 96014 FLORIDIA SR 0931 942732
Sig. Pasquale Valenti Via Caronda, 16 96016 LENTINI SR 095 905427
Sig.ra Angela Di Gaetano – Bagnasco Pres. Palermo - S. Teresa alla Kalsa Via Rodolfo Corselli, 10 90133 PALERMO PA 091 392585
Sig.ra Ninfa Pagano – Oddo Pres. Palermo - S. Maria dei Rimedi Via Giovanni Dotto, 23 90129 PALERMO PA 328 2918706
Sig.na Lina Antoci Via Risorgimento, 53 97100 RAGUSA RG 0932 623217
Sig. Giuseppa Mallia Via Calatafimi, 9 96010 SOLARINO SR 0931 923311
Sig.ra Elvira Russo Via Crema, 9 94010 VILLAROSA EN 0935 31339 |
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Promesse definitive OCDS a Catania e Ragusa
di Paolo e Cettina Rocco – OCDS di Catania
DOPO quindici anni trascorsi in Comunità (dieci di continua frequenza), due di noviziato e tre di formazione, giorno 14 Dicembre 2009, festa del Santo Padre Giovanni della Croce, nella Chiesa di Santa Teresa a Catania, mia moglie ed io abbiamo emesso la promessa definitiva nell’OCDS.
I momenti decisivi della vita, quelli che danno forma alla nostra esistenza, quelli che ci fanno uscire da uno stato di perenne stand by o, all’opposto, da un indugio inconcludente, sono passaggi necessari, faticosi e personalissimi che ci interrogano e che spesso lasciano senza risposta due grandi domande della vita: “Io chi sono veramente?” e “Dove sto andando?”.
Non eludere queste domande richiede il coraggio di guadarsi dentro e, soprattutto, di imparare a capire quale è la vocazione a cui siamo stati chiamati. Indubbiamente ci sono incertezze e difficoltà ad operare scelte di natura spirituale, ma d’altra parte anche le “zone d’ombra” del cuore possono essere illuminate dalla ricerca di uno spazio di spiritualità che ci aiuta a guardare alla nostra realtà con uno sguardo più comprensivo, per accogliere un dono di Dio.
Si tratta di dare un senso al nostro essere discepoli di Gesù, dove, quando e come Lui vuole.
Significa investire con fiducia tutte le nostre forze per rispondere alla Sua chiamata, e camminare lungo le strade della vita con tempi, luoghi e ritmi che solo Lui conosce.
Significa preoccuparci solo della nostra fede, con la fiducia in Maria, che con la Sua Materna carità si prende cura di tutti i Suoi figli con la certezza che la Sua presenza ci accompagnerà sempre, “Per tutta la vita” come abbiamo detto durante la promessa definitiva.
Il Signore ci ha chiamati e ha scelto per noi la Famiglia Teresiana, e con paziente Misericordia ha aspettato 15 anni il nostro faticoso “Eccomi”. Fatica che scaturiva, e che ancora persiste, dalla consapevolezza del difficile cammino di riscatto.
Il Signore con il Suo Amore Misericordioso, malgrado la nostra paura, ha voluto riconoscerci in questa Santa Famiglia.
E se questa ammissione è stata voluta dal Signore, il nostro “sì lo voglio”, pronunciato dinnanzi a padre Francesco Genco, (Assistente della Comunità OCDS) e alla presenza dei fratelli e sorelle della Comunità, deve raffigurare in noi un modo diverso di ragionare per vincere la nostra vera povertà, che è quella generata dal calcolo, dall’egoismo e dalla paura.
Il Signore ha inaugurato oggi per noi la“scalata al monte” che conduce al Padre. Un cammino da percorrere con nuovo Spirito di servizio e di donazione, specialmente per coloro che ce lo chiedono.
Festa a Ragusa
di Lina Antoci

Il giorno della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, la sorella Laura Dinatale ha emesso la “promessa definitiva” nell’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi, durante la Celebrazione Eucaristica delle ore 18.00 nel santuario del Carmine. Quello di Laura è stato un cammino lungo e serio di preparazione, iniziato nella Fraternità di Chiaramonte Gulfi fino alla “Promessa temporanea” e concluso nella Fraternità di Ragusa con la “Promessa definitiva”. All’omelia l’Assistente, padre Santo Sessa, ha sottolineato il “sì” di Maria, che accetta di diventare la Madre di Gesù e di fare totalmente la volontà di Dio. Nella preparazione immediata alla Celebrazione, avvenuta la vigilia nei locali del Carmelo “Santa Teresa”, è stato riaffermato, oltre il “sì” di Maria, quello del Verbo: «Padre, non hai voluto né sacrifici né offerte, un corpo mi hai dato; ecco Io vengo per fare la Tua volontà». Oltre ai tanti fedeli, che frequentano il Santuario, sono stati presenti molti carmelitani secolari di Ragusa, un buon numero di carmelitani secolari di Chiaramente e i familiari di Laura. La festa si è conclusa nel saloncino attiguo al convento, con il rinnovo degli auguri a Laura, con il dono delle immaginette-ricordo e con vari e buoni dolci, che hanno deliziato il palato. E, fuori programma, sono arrivati anche gli auguri e la benedizione del Vicario Generale, venuto da Roma per la visita pastorale alle comunità dei Padri e delle Scalze. Una bella giornata non poteva finire meglio di così. Deo gratias.