UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA MISSIONE CARMELITANA
"
... Dopo aver scoperto che la povertà non è la causa ultima della tristezza,
ma apre i cuori all'accoglienza,... siamo tornati con una grande voglia di
aiutare, aiutare, aiutare. Tutto potevamo immaginare, ma non di tornare così
arricchiti dalla loro povertà... C' è più gioia nel dare che nel ricevere:
è la gioia di chi sta accanto al presepio con un cuore da consegnare senza
riserve al suo Signore e con un dono in mano per il fratello bisognoso..."

Centri Missionari Carmelitani
"La
povertà è veramente tanta! Quasi la totalità dei malgasci vive in case o
capanne di fango e/o mattoni oppure di assi di legno e tetti di paglia.
P. Angelo Gatto
LA REUNION: Una missione dei Padri e un
monastero di Monache
A MAURIZIO: Una missione dei Padri e un monastero di Monache

Il 15 agosto 2003 si è costituita l'Associazione Progetto Missione Madagascar onlus con sede a Montecarmelo - Villasmundo (SR). L'iniziativa nasce con lo scopo di offrire sostegno economico alle missioni carmelitane in Madagascar, e intende rivolgersi, in particolare, ad un pubblico non tradizionalmente legato alle nostre strutture, chiese e conventi. Nella sua fase iniziale, d'accordo con P. Cesare, responsabile del Commissariato del Madagascar e con P. Angelo del Centro Missioni di Palermo, l' Associazione si impegna a sostenere la nuova fondazione di Marovoay. Chiarezza di obiettivi, rapporto diretto con i responsabili della realizzazione dei progetti in Madagascar, verifica degli interventi, vogliono essere il nostro metodo di lavoro e la nostra risposta alla fiducia che ancora in molti ripongono nell'opera della Chiesa a favore dei poveri.
Centro
Missionario
Carmelitani Scalzi di Sicilia:
P. Renato - renatodallacqua@yahoo.it
Santuario Madonna dei Rimedi Piazza Indipendenza, 9
90129 PALERMO Tel. 091.422473
![]()
Appuntamenti solidali
In tempo di difficoltà economiche
per tante famiglie italiane, anche quest’anno hanno trovato accoglienza
favorevole le numerose iniziative missionarie svoltesi nel periodo natalizio. In
tutte le nostre comunità, da Palermo a Enna, da Ragusa a Monte Carmelo, amici e
volontari si sono prodigati per allestire stand gastronomici, mercatini di
artigianato e spettacoli di beneficenza. A Lentini, il Kiwanis club ha
contribuito con una serata musicale organizzata al teatro Odeon. Un riuscito
spettacolo di musica e cabaret, è stato presentato a Catania, all’ex Monastero
dei Benedettini, ora sede della Facoltà di Lettere e Filosofia, iniziativa
svoltasi anche a Villa Criscione a Ragusa, e a Palazzo Ducale a Gela.
Apprezzata, l'ironia dei monologhi di Pippo Patanè, molto applaudito il duo Maccorrone-Patanè che ha convinto e coinvolto tutti per la qualità della proposta musicale. Un'iniziativa particolare, quella voluta a Ragusa dagli amici di Geppo Di Martino per ricordare l'amico tragicamente scomparso nell'agosto 2009, al quale verrà intitolata il reparto maternità di Marovoay.
Tutte lodevoli e riuscite le iniziative per sostenere le opere che vedono i missionari del Madagascar in prima linea nella difficile situazione sociale ed economica del paese, ancora alle prese con le difficoltà politiche interne, successive al cambio di governo avvenuto nei primi mesi del 2009. Anche questo un motivo per non dimenticare questo paese e i suoi tanti bisogni.
A
FINE
GENNAIO, abbiamo avuto l’occasione di rivedere in Sicilia padre Fabien,
Commissario OCD del Madagascar, venuto in Italia per incontrare i familiari di
padre Sergio Sorgon, il carmelitano ucciso 25 anni fa nei pressi di Moramanga.
È
desiderio non solo dei carmelitani del Madagascar, ma anche del vescovo di
Moramanga e dell’arcivescovo di Antananarivo, che chiedono di avviarne il
processo di beatificazione, riportare in Madagascar la salma del religioso,
sepolto a san Donà di Piave (VE).
Dagli impegni in Italia, dal Piemonte alla Sicilia, il discorso si sposta sugli studenti malgasci in formazione e sui tanti giovani che in numero crescente chiedono di entrare al Carmelo.Recentemente, ci riferisce padre Fabien, si sono presentati anche i primi aspiranti dalle Mauritius; altri giovani, fatto nuovo per il Carmelo del Madagascar, chiedono di essere avviati alla vita religiosa non sacerdotale, come pure del tutto nuovo risulta l’interesse per il Carmelo da parte di giovani non legati ai nostri conventi e monasteri, segno che ormai i Carmelitani sono conosciuti anche fuori del loro ambiente. Quanto alle prospettive in campo apostolico, i religiosi malgasci vogliono ora porre attenzione alla necessità di far crescere intorno alle loro quattro case di preghiera, delle comunità oranti. Un'esigenza e un progetto che vuole coinvolgere anche i laici, e che può contare su fiorenti realtà di gruppi giovanili e ecclesiali ma che deve fare perno sulle comunità religiose.
Inevitabile chiedere come sia intesa la preghiera nella vita e nella cultura popolare e padre Fabien ci risponde dicendo che anche in Madagascar per preghiera si intende più spesso quello che la persona deve dire a Dio piuttosto che quello che Dio vuole dire alla persona: prevale la parola umana sulla parola di Dio, e allora educare all’esperienza di preghiera carmelitana significa educare al silenzio, all’ascolto, alla presenza di Dio.
Missione e Madagascar significa anche opere sociali: sempre numerosi e importanti sono gli impegni in questo campo, e in quello scolastico, in particolare. Mentre si è conclusa la costruzione del liceo di Tsarahasina, vicino ad Arivonimamo, si sono inaugurate quattro nuove aule dell’Istituto superiore di Itaosy, per i corsi universitari di informatica, economia e turismo.
Immancabile la domanda sulla situazione politica del paese, ancora in attesa di nuove elezioni e di una nuova legge elettorale che si spera di poter avere entro il 2011, per arrivare all’elezione del nuovo presidente. Questo dovrebbe aiutare a dare stabilità al paese e fiducia agli investitori stranieri che in seguito ai fatti del 2009 si sono ritirati dalla vita economica del paese, assieme a buona parte dei turisti, con un danno alla economia che stanno pagando i più poveri e di cui risentono anche le scuole con un calo delle iscrizioni; e anche sui banchi dei mercati i prezzi salgono.
La nostra conversazione si chiude su due avvenimenti che hanno segnato alla vita sociale del paese: la scomparsa dell’ex primo ministro Jacques Sylla, Presidente dell’Assemblea nazionale dei deputati, figura di spicco nella vita politica malgascia degli ultimi vent’anni. Lo ricordiamo per il grande sostegno organizzativo offerto in occasione della visita delle reliquie di santa Teresina nel 2002, e per averlo avuto come ospite a Moramanga in occasione del Definitorio dei Carmelitani scalzi del 2008.
Infine la scomparsa del cardinale Armand Gaétan Razafindratandra, arcivescovo emerito di Antananarivo, figura storica della Chiesa e della società malgascia, che con le sue iniziative ha svolto un ruolo particolarmente importante nell'evoluzione democratica del Madagascar a partire dal 1989.
Fu decisiva la sua mediazione nel 2001-2002, quando riuscì ad evitare che le tensioni politiche, seguite alla sconfitta elettorale del presidente uscente Ratsiraka, sfociassero in guerra civile.
Il prelato che aveva 84 anni era ospite, da qualche giorno, delle carmelitane scalze di Mahajanga presso cui si trovava per un periodo di riposo. La notizia della sua scomparsa ha toccato profondamente la popolazione che si è mobilitata in massa per le esequie, celebrate ad Antananarivo con la partecipazione di circa 500 sacerdoti. Resta vivo il ricordo della sua intensa attività pastorale, intesa a rilanciare l'evangelizzazione nel Paese, puntando sulla formazione del clero e dei laici con una particolare attenzione ai giovani. Ci lasciamo, dopo questa breve ma intensa conversazione, con la prospettiva di rivederci a fine anno per l’inaugurazione del reparto maternità di Marovoay, a Dio piacendo.
*Mentre la nostra Rivista sta andando in stampa è giunta la notizia della nomina, da parte del S. P. Benedetto XVI, di padre Fabien a Vescovo di Morondava in Madagascar. La sua ordinazione è stata fissata al 16 maggio p. v. presso la Cattedrale di Morondava.